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“Un consiglio che mi sento di dare a chi desidera intraprendere un percorso simile al mio è di non arrendersi mai. La vita presenterà inevitabilmente delle difficoltà, ma è importante affrontarle con determinazione, trasformandole in opportunità per crescere e diventare più forti e capaci di prima. Anche quando si inciampa e si cade, bisogna sempre trovare la forza di rialzarsi, imparando dagli errori e proseguendo con maggiore consapevolezza e resilienza.”

Come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto di questa realtà?
Sono venuto a conoscenza di Mechinno mediante un ex collega di lavoro, il quale mi contattò per un’opportunità di lavoro come progettista motore presso Lamborghini, le due mie passioni: motori e auto sportive!

Qual è il tuo background e quali pensi siano state le skills chiave che ti hanno permesso di essere inserito nel team?
Mi sono laureto all’Università di Modena e Reggio Emilia, in ambito Automotive; quindi, durante i due anni di magistrale ho frequentato diversi corsi sul motore a combustione interna, che mi hanno fornito una formazione teorica importante sull’argomento. Inoltre, nel precedente lavoro, ho avuto la possibilità di lavorare sulla marinizzazione di un motore da pick-up, la qual cosa mi ha permesso di aggiungere alla mia conoscenza teorica quella tecnica e pratica.

Raccontaci del tuo ruolo, di cosa ti occupi oggi in Mechinno?
Il mio ruolo all’interno di Mechinno è di Progettista Meccanico, nello specifico mi occupo di progettazione degli impianti motore.
Per impianti motore si intende tutti i componenti ausiliari necessari per il funzionamento motore (serbatoio olio, tubazioni varie, pompe acqua/olio, ecc.). Quindi, si parte dall’idea della tipologia di impianto che bisogna realizzare, si dimensiona coerentemente con le specifiche richieste, ci si confronta con il team di simulazione, si ottimizza, ci si interfaccia con il fornitore e, infine, si procede con la realizzazione del componente stesso.

Ormai è da un po’ che sei in Mechinno. Qual è la tua storia? Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere un percorso simile al tuo?
La mia è una storia comune a tanti ragazzi: sono partito dalla Puglia dopo aver terminato la laurea triennale al Politecnico di Bari, per intraprendere una nuova avventura lontano da casa e trovare la mia indipendenza. Con l’aiuto dei miei genitori e dei miei compagni di corso ho completato il percorso di laurea magistrale all’UNIMORE nel febbraio del 2020, per poi iniziare, quasi immediatamente, la mia carriera lavorativa, che però è stata stoppata subito a causa della pandemia globale che ci ha colpito.
Per mia fortuna, trattandosi di un’azienda di ricerca e sviluppo, ha potuto riaprire dopo una decina di giorni, permettendomi di recarmi fisicamente in azienda e poter crescere più velocemente.
Dopo poco più di due anni, era giunto per me il momento di cambiare realtà e, grazie al mio ex collega, sono potuto approdare nel team di Mechinno, nel quale ho trovato persone molto disponibili e soprattutto preparate, che mi hanno seguito nei miei primi passi per poi lasciarmi proseguire in autonomia. Un consiglio che mi sento di dare a chi desidera intraprendere un percorso simile al mio è di non arrendersi mai. La vita presenterà inevitabilmente delle difficoltà, ma è importante affrontarle con determinazione, trasformandole in opportunità per crescere e diventare più forti e capaci di prima. Anche quando si inciampa e si cade, bisogna sempre trovare la forza di rialzarsi, imparando dagli errori e proseguendo con maggiore consapevolezza e resilienza.

Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?
La cosa che preferisco di più del mio ruolo è il rapporto che ho con i colleghi del team, sia in Mechinno sia in Lamborghini, i quali non mi fanno mai annoiare e rendono le giornate lavorative molto piacevoli, anche se il carico di lavoro può essere enorme.
La mia soddisfazione più grande è quella di poter svolgere una professione che mi piace, da cui posso imparare sempre cose nuove.