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“Nel mio ruolo amo affrontare le sfide e trovare sempre la soluzione, con l’obiettivo di raggiungere il miglior risultato possibile. In alcuni casi, mi piace anche confrontarmi con le diverse figure professionali all’interno dell’azienda, per poter garantire un esito ottimale”

Come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto di questa realtà?
Attraverso LinkedIn ero stato informato da un’ex collega relativamente a una posizione aperta davvero interessante. Mi è subito sembrata un’opportunità avvincente, ma ciò che mi ha definitivamente convinto è stata la formazione personalizzata offerta, che mi ha permesso di riprendere confidenza in tempi brevi con un sistema CAD 3D che non usavo da anni. Investire sulla formazione è sinonimo di ricerca della qualità.

Qual è il tuo background e quali pensi siano state le skills chiave che ti hanno permesso di essere inserito nel team?
Lavoro come progettista meccanico da oltre 25 anni e ho operato in diversi settori delle macchine automatiche. Oltre ad avere una certa confidenza con le comuni metodologie e soluzioni di lavoro, sono in grado di proporre ai clienti soluzioni progettuali e tecnologiche mutuate da esperienze precedenti, al fine di valutare con loro se queste possono essere effettivamente migliorative per il raggiungimento di un determinato scopo; che si tratti di un incremento delle prestazioni, di una significativa riduzione dei costi o di una maggiore facilità d’uso per l’operatore. Inoltre, credo di avere un buon carattere, cosa importante quando si lavora in team.

Raccontaci del tuo ruolo, di cosa ti occupi oggi in Mechinno?
Attualmente lavoro come progettista CAD per un’importante multinazionale, i cui macchinari trattano bevande di ogni genere.

Ormai è da un po’ che sei in Mechinno. Qual è la tua storia? Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere un percorso simile al tuo?
Mi sono diplomato in Meccanica Ergon nel lontano 1999 e, da allora, il lavoro non mi è mai mancato. Ogni esperienza mi ha insegnato qualcosa di prezioso. La tecnologia meccanica è una mia grande passione, che coltivo a 360°: spesso, anche nel tempo libero, mi piace approfondire le numerose nozioni disponibili online. Ancora oggi continuo ad arricchire le mie competenze, restando piacevolmente colpito dalle soluzioni specialistiche adottate dalle aziende con cui collaboro.
A chi, come me, è chiamato a svolgere un lavoro di precisione, consiglierei di adottare un metodo razionale e strutturato, così da ottimizzare i tempi e ridurre al minimo il margine di errore. In alcuni casi, è fondamentale valutare con attenzione ogni variabile progettuale, ricontrollandone con scrupolo ogni singolo aspetto.

Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?
Nel mio ruolo amo affrontare le sfide e trovare sempre la soluzione, con l’obiettivo di raggiungere il miglior risultato possibile. In alcuni casi, mi piace anche confrontarmi con le diverse figure professionali all’interno dell’azienda, per poter garantire un esito ottimale.
La mia più grande soddisfazione è stata vedere il prototipo della prima macchina su cui avevo lavorato da apprendista funzionare perfettamente.