
Come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto di questa realtà?
Il mio primo approccio con Mechinno è avvenuto tramite LinkedIn.
Ero alla ricerca di un’azienda con cui intraprendere il tirocinio curriculare del mio percorso accademico e, dopo diverse ricerche, ho trovato il profilo LinkedIn di Mechinno. Da lì, sono poi andato sul sito web e ho scoperto che era un’azienda attiva in vari settori della progettazione, tra cui l’automotive, che era molto attinente al mio percorso di studi dell’epoca. Questo ha subito catturato il mio interesse, poiché ero desideroso di imparare e mettermi in gioco. Così, ho cercato immediatamente di entrare in contatto con l’azienda per approfondire.
Qual è il tuo background e quali pensi siano state le skills chiave che ti hanno permesso di essere inserito nel team?
Quella in Mechinno è stata la mia prima esperienza lavorativa nel settore. Venivo da un percorso di studi post-diploma biennale con ITS Maker conseguito nel cuore della Motor Valley a Modena, grazie al quale ho ottenuto la qualifica di Tecnico Superiore in Motori Endotermici, Ibridi ed Elettrici. Gli anni trascorsi a Modena mi hanno permesso di acquisire gli strumenti che mi hanno aperto le porte al mondo della progettazione, e di entrare in contatto con molte persone del settore, riuscendo a trasmettermi passione e conoscenze.
Sul lavoro il mio percorso è proseguito in questa direzione. Mi reputo una persona molto curiosa e con tanta voglia di imparare. Credo che questa curiosità sia sempre stata il filo conduttore che mi ha guidato negli anni e continua a esserlo tuttora.
Raccontaci del tuo ruolo, di cosa ti occupi oggi in Mechinno?
Attualmente mi occupo della progettazione di impianti motore per un importante cliente automotive nella divisione R&D. È un lavoro molto stimolante e dinamico. Passo molto tempo a progettare, ma anche in officina a testare varie soluzioni e a seguire i processi di validazione dei componenti.
Lavorando presso il cliente, mi interfaccio spesso In modo diretto, questo mi permette di essere più efficace e di capire meglio i processi che portano allo sviluppo del prodotto.
Le giornate impegnative non mancano, ma la passione per quello che faccio rende ogni sforzo gratificante.
Ormai è da un po’ che sei in Mechinno. Qual è la tua storia? Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere un percorso simile al tuo?
Sono trascorsi quattro anni da quando ho cominciato in Mechinno. Il mio primo ruolo è stato quello di Digital Mockup Analyst per una grossa azienda leader nel settore agriculture. Dopo circa un anno, grazie ai buoni risultati ottenuti, sono entrato a far parte del team di progettazione, sempre per lo stesso cliente, con il quale ho proseguito per i successivi due anni, riuscendo a diventare un supporto prezioso per il gruppo di lavoro. Da quasi un anno, invece, ricopro sempre il mio ruolo di progettista ma in un settore diverso.
È stato un percorso lungo e c’è ancora tanta strada da fare e molto da imparare. Se dovessi dare un consiglio a chi volesse intraprendere un percorso simile, direi sicuramente di non arrendersi: impegnarsi e inseguire i propri sogni e aspirazioni è fondamentale. L’impegno, con il tempo, porta risultati e permette di mettere a frutto le proprie competenze.
Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?
La cosa che apprezzo di più del mio ruolo è il fatto di poter essere a contatto quotidianamente con il prodotto, di poter toccare con mano ciò che concepisco dietro lo schermo e di poter apprezzare il risultato. Confrontarmi continuamente con nuove sfide e migliorarmi sempre di più è estremamente gratificante. La mia maggiore soddisfazione è poter dare il mio contributo nella realizzazione di progetti prestigiosi e ambiziosi, non solo a livello tangibile ma anche in termini di conoscenze, trasmettendo ai miei colleghi ciò che ho avuto l’opportunità di imparare, per promuovere un ambiente di lavoro di interscambio e collaborativo.





