
Come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto di questa realtà?
Sono venuto a conoscenza di Mechinno circa dieci anni fa, quando sono stato contattato dal reparto HR. In quella fase ho avuto modo di approfondire la conoscenza dell’azienda e di confrontarmi con il contesto in cui operava. La solidità della realtà, il tipo di progetti seguiti e l’approccio orientato alla crescita professionale hanno rappresentato elementi determinanti che mi hanno portato a intraprendere questo nuovo percorso.
Qual è il tuo background e quali pensi siano state le skill chiave che ti hanno permesso di essere inserito nel team?
Prima di entrare in Mechinno ho lavorato per diversi anni in un’importante azienda specializzata nella progettazione e produzione di aerei ultraleggeri e di altre categorie. Questa esperienza mi ha permesso di sviluppare solide competenze sia nella progettazione sia nei processi produttivi, seguendo l’intero ciclo di vita del prodotto: dalla realizzazione dei componenti, alla linea di assemblaggio, fino ai test di volo. Credo che questa visione completa del processo sia stata una delle skill più apprezzate.
Raccontaci del tuo ruolo: di cosa ti occupi oggi in Mechinno?
Attualmente lavoro per Automobili Lamborghini. Il mio ruolo consiste nel garantire, attraverso simulazioni in ambiente virtuale, che ogni componente sia progettato per interagire correttamente con tutti gli altri. Mi occupo inoltre di verificare che i componenti possano essere assemblati nel modo più efficiente possibile e nelle condizioni ottimali lungo la linea di montaggio.
Ormai è da un po’ che sei in Mechinno. Qual è la tua storia? Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere un percorso simile al tuo?
In Mechinno ho avuto l’opportunità di ricoprire diversi ruoli, anche di responsabilità, collaborando con due delle più importanti aziende italiane del settore automotive. Ho iniziato nei reparti sperimentali, supportando la costruzione di mulotipi e prototipi, un’attività che mi ha permesso di conoscere a fondo diversi reparti e processi aziendali. In seguito, mi sono occupato anche delle performance veicolo.
In questo contesto e in base alla mia esperienza ritengo che la crescita passi attraverso la capacità di mettersi in gioco, l’ambizione, la curiosità di apprendere continuamente e l’attitudine a cogliere le opportunità di sviluppo professionale che emergono durante il proprio percorso lavorativo.
Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?
Una delle mie maggiori soddisfazioni, soprattutto nel periodo in cui ho ricoperto il ruolo di Project Manager, è stata vedere crescere i ragazzi del mio team. Supportarli e accompagnarli lungo tutto il loro percorso, dall’inizio fino al raggiungimento degli obiettivi, è stato davvero gratificante, sia dal punto di vista professionale sia umano.





