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“La mia storia qui è fatta di impegno, curiosità e collaborazione: ogni progetto mi ha insegnato qualcosa di nuovo e ogni sfida mi ha aiutato a sviluppare competenze sempre più solide”

Come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto di questa realtà?

Ho conosciuto Mechinno grazie a un collega del mio percorso di studi che in passato aveva collaborato con quest’azienda. Me ne ha parlato con entusiasmo e questo mi ha spinta ad approfondire. Ciò che mi ha colpito maggiormente è stata la possibilità di lavorare nel settore del Motorsport e, più in generale, nel mondo automotive, un ambito che mi appassiona da sempre.

Qual è il tuo background e quali pensi siano state le skill chiave che ti hanno permesso di essere inserito nel team?

Per quanto riguarda il mio background, dopo aver concluso i due anni di studi all’ISSAM (Istituto Superiore di Scienza dell’Automobile di Modena), sono stato subito assunto da un’azienda di consulenza, dove ho avuto l’opportunità di lavorare sulla progettazione di componenti plastici, inizialmente per Maserati e successivamente per Alfa Romeo. Questo percorso mi ha permesso di crescere rapidamente dal punto di vista tecnico e professionale.

Credo che le skill chiave che mi hanno permesso di entrare nel team siano una solida esperienza nella progettazione CAD, la capacità di adattarmi velocemente a nuovi contesti e la propensione a ottimizzare i processi. Inoltre, il lavoro quotidiano con realtà strutturate mi ha insegnato a collaborare in modo efficace con diversi reparti e a gestire le attività con precisione e responsabilità.

Raccontaci del tuo ruolo, di cosa ti occupi oggi in Mechinno?

Attualmente in Mechinno ricopro il ruolo di progettista all’interno del reparto R&D di Ducati. Mi occupo principalmente della progettazione delle componenti plastiche, seguendo l’intero processo: dal confronto continuo con i vari reparti interni, all’ottimizzazione tecnica delle soluzioni, fino alla collaborazione con il fornitore per garantire il raggiungimento degli obiettivi in termini di qualità, tempistiche e fattibilità produttiva.

Ormai è da un po’ che sei in Mechinno. Qual è la tua storia? Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere un percorso simile al tuo?

In Mechinno ho avuto l’opportunità di entrare in una realtà straordinaria come Ducati, un’azienda leader nel mondo del Motorsport. Questo mi ha permesso non solo di realizzare un piccolo sogno personale, ma anche di crescere molto dal punto di vista professionale, comprendendo a fondo la progettazione e la complessità di una moto in tutte le sue fasi.

La mia storia qui è fatta di impegno, curiosità e collaborazione: ogni progetto mi ha insegnato qualcosa di nuovo e ogni sfida mi ha aiutato a sviluppare competenze sempre più solide.

Il consiglio che mi sento di dare a chi vuole intraprendere un percorso simile è di non rinunciare mai ai propri obiettivi: la determinazione fa la differenza. Allo stesso tempo è fondamentale fare affidamento sul proprio team, perché il supporto reciproco permette di crescere più velocemente e di raggiungere traguardi importanti, ricordando sempre l’importanza del rispetto e della collaborazione.

Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?

Ciò che preferisco del mio ruolo è la possibilità di affrontare continuamente nuove sfide. Ogni progetto porta con sé obiettivi diversi e questo mi stimola a dare sempre il massimo, affinando le mie competenze e contribuendo in modo concreto al risultato finale.

La mia maggiore soddisfazione è stata vedere i componenti che ho progettato arrivare sul mercato e circolare in tutto il mondo. Ricevere un feedback diretto e positivo dal cliente è stato estremamente gratificante: mi ha fatto percepire il valore reale del mio lavoro e l’impatto che può avere sul prodotto finale.