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“Un consiglio  che darei ai nostri futuri colleghi è quello di essere appassionati e di non accontentarsi mai nella vita: c’è sempre da imparare e da realizzare nuovi sogni. Se una persona non ha sogni, perde l’essenza stessa del vivere!

Come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto di questa realtà?
Ho conosciuto Mechinno tramite un nostro collega che fa parte ancora oggi della nostra famiglia “Mechinno”.

Qual è il tuo background e quali pensi siano state le skills chiave che ti hanno permesso di essere inserito nel team?
La mia formazione in ingegneria meccanica mi ha permesso di avere delle skills che coincidevano con quelle richieste dal team: un esempio può essere il forte orientamento al problem-solving e la capacità di lavorare efficacemente in team multidisciplinari, come può essere nel caso dei clienti a cui prestiamo servizio ogni giorno.
Ulteriori aspetti importanti che, ritengo, mi abbiamo permesso di essere inserito nel team sono la capacità di adattamento ai cambiamenti nei diversi settori, cosa indispensabile in Mechinno poiché i clienti vanno e vengono, ma Mechinno resta! Quindi è importante sapersi adeguare in fretta alle varie richieste dei diversi committenti: si può passare dal progettare una macchina automatica che lavora a frequenze altissime, a vetture che ti permettono di “assaporare” emozioni uniche.

Raccontaci del tuo ruolo, di cosa ti occupi oggi in Mechinno?
In Mechinno mi occupo di “Weight Management” presso il cliente, il nostro compito è quello di costruire un peso vettura “virtuale” partendo dalle fasi di impostazione veicolo fino ad arrivare a consuntivare, a fine progetto, il peso effettivo della vettura progettata con la propria ripartizione.
Inizialmente il Marketing deve indicare i valori che il prodotto deve perseguire come, per esempio, potenza, dimensioni e peso. Queste richieste diventano automaticamente dei target da raggiungere, il nostro compito principale consiste nel fare in modo che il peso della vettura durante lo sviluppo di evoluzione sia sotto i valori di target richiesti. La fase finale del nostro compito è quella di omologare il peso con la rispettiva ripartizione sugli assi vettura per tutti i mercati in cui essa verrà venduta.

Ormai è da un po’ che sei in Mechinno. Qual è la tua storia? Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere un percorso simile al tuo?
L’inizio della mia storia in Mechinno risale ormai a circa cinque anni fa: dopo due mesi dalla Laurea Magistrale sono venuto a conoscenza di questa realtà tramite il mio collega e ne sono stato attratto immediatamente. Dopo aver passato l’assessment, mi sono dedicato inizialmente alla progettazione di sistemi oleodinamici presso un nostro cliente, poi sono passato nella divisione Weight Managment.
Un consiglio che darei ai nostri futuri colleghi è quello di essere appassionati e di non accontentarsi mai nella vita: c’è sempre da imparare e da realizzare nuovi sogni. Se una persona non ha sogni, perde l’essenza stessa del vivere!

Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?
La parte più interessante del mio lavoro è quella di conoscere a 360 gradi com’è fatta e costruita una vettura ad alte prestazioni. Costruire ciascun componente e conoscerne il peso, ti porta a esplorare ogni singolo parte di un veicolo.
La mia più grande soddisfazione è stata quella di aver partecipato interamente al processo di sviluppo di un prodotto: seguire l’iter completo dalla fase concettuale, sotto forma di bozzetti, sino al prodotto finito di serie, è la soddisfazione più grande che un ingegnere possa realizzare.