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Quando si può contare su una grande squadra e una buona intesa, ci si ritrova a fare cose sempre più ambiziose. Questo è il nostro obiettivo in Mechinno, e questo è quello che cerco di ricreare nel nostro team

Nicola, come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto di questa realtà?
Sono venuto a conoscenza di questa realtà parlando con colleghi del settore. Il fatto stesso che qualcuno ne parlasse pur non lavorandoci direttamente, mi ha subito suggerito che fosse una bella realtà.

Qual è il tuo background e quali pensi siano state le skills chiave che ti hanno permesso di essere inserito nel team?
Alle spalle ho una esperienza lavorativa di 12 anni maturata nel settore della progettazione delle macchine automatiche. Inoltre, nel corso del tempo mi sono costruito un solido know-how in diversi ambiti, da quello prettamente progettuale a quello tecnico/commerciale. La mia formazione curriculare (laurea in Ingegneria e master) e le mie esperienze all’estero hanno fatto il resto.

Raccontaci del tuo ruolo, di cosa ti occupi oggi in Mechinno?
Sono un Delivery Manager e mi occupo a tutto tondo dei progetti in ambito Machinery, quindi partecipo agli incontri con i clienti per definire la parte tecnica dei progetti, soprattutto per quelli turn-key con la stesura delle specifiche tecniche. Ne coordino poi la realizzazione internamente con i nostri consulenti, e mi faccio carico della consegna delle milestones di progetto che permettono poi di far avanzare le attività, e con esse anche la parte commerciale. Da un po’ di tempo seguo, inoltre, la divisione di Prototyping, Additive Manufacturing & 3D Printing, occupandomi della gestione del parco macchine stampanti 3D della azienda.

Ormai è da un po’ che sei in Mechinno. Qual è la tua storia? Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere un percorso simile al tuo?
Mechinno è una fucina a cielo aperto, ha la dimensione giusta per essere dinamica e veloce nel cambiamento. Non avendo la portata di un colosso, risente immediatamente delle varie oscillazioni del mercato, ma è anche sensibile ai cambi di rotta che il management definisce al fine di affrontare e cavalcare i cambiamenti del mercato stesso. La mia storia è quella di molte persone che hanno studiato e fatto un percorso di crescita lontano da casa. Tutte queste persone, a mio parere, sono accomunate da una gran voglia di fare e di valorizzare i propri sacrifici, e in Mechinno ce ne sono tante, a iniziare dai miei colleghi diretti e dal mio responsabile. Questo rende il lavoro più accattivante e soddisfacente, il che non vuol dire leggero e facile. Ma quando si può contare su una grande squadra e una buona intesa, ci si ritrova a fare cose sempre più ambiziose. Questo è il nostro obiettivo in Mechinno, e questo è quello che cerco di ricreare nel team di ragazzi che stiamo formando nel Machinery.

Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?
Il bello del mio ruolo è poter gestire e impostare dei modus operandi, poter creare un metodo e plasmare le attività e i progetti. Nel fare questo, è interessante vedere come i ragazzi siano ricettivi, come riescano anche ad apportare il loro contributo nella gestione del progetto. Le soddisfazioni maggiori arrivano dai clienti più difficili, quelli che iniziano con piccoli progetti e tante richieste, ma che poi ti affidano attività complesse da gestire in autonomia. E’ lì che ti rendi conto di come siamo capaci di fornire un lavoro di qualità, modellato sulle esigenze del cliente. Questo è il principale valore che i nostri partner ci riconoscono, e noi ci impegnamo affinché lo rimanga.