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Al di là dell’aspetto puramente tecnico, che fa parte del mio background, la cosa che mi piace di più del lavoro che sto svolgendo in questo momento è sicuramente il rapporto con le persone, in particolar modo con i colleghi, i quali sin da subito mi hanno fatto sentire parte del gruppo, dandomi una mano anche a integrarmi nell’ambiente di lavoro”.
Come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto di questa realtà?

Sono venuto a conoscenza di Mechinno grazie alla scuola che ho frequentato dopo il diploma, l’istituto Issam di Modena. Si tratta appunto di un corso di Ingegneria del Veicolo della durata di 3 anni, in cui è previsto un tirocinio di 6 mesi alla fine del corso. La scuola mi ha presentato a Mechinno, dove, a seguito di un classico colloquio conoscitivo, mi è stato proposto un percorso di tirocinio. La cosa che mi ha attratto di Mechinno è stata la voglia di puntare alla crescita di giovani come me, attraverso l’inserimento all’interno della sua vasta rete di clienti specializzati in diversi ambiti dell’ingegneria.

Qual è il tuo background e quali pensi siano state le skill chiave che ti hanno permesso di essere inserito nel team?

Come già accennato, dopo il Liceo ho frequentato l’Issam a Modena, una scuola privata Automotive Engineering, specializzata nel formare progettisti in grado di lavorare nel mondo dell’ingegneria del veicolo. Durante il corso di 3 anni si affrontano tutte le materie essenziali dell’ingegneria del veicolo, quindi dal disegno a CAD fino ai dimensionamenti dei vari componenti meccanici. Credo che siano state proprio le competenze acquisite durante questo percorso formativo a permettermi di inserirmi facilmente nel team.

Raccontaci del tuo ruolo, di cosa ti occupi oggi in Mechinno?

Ho iniziato il mio tirocinio facendo un po’ di pratica sul CAD (Catia V5) nell’ottica di un possibile inserimento presso un nostro noto cliente che opera in ambito automotive. Nel frattempo, si è però liberata una posizione all’interno di CNH Modena, che mi è stata proposta. Io con entusiasmo ho accettato questo progetto stimolante, anche perché ero molto curioso di provare per la prima volta a immergermi nel mondo del lavoro. Ormai sono passati già 4 mesi e mezzo da quando ho iniziato la mia esperienza in CNH: qui mi occupo del sistema che gestisce la merce in entrata ed uscita all’interno della parte sperimentale del Plant di San Matteo. Sebbene sia una mansione diversa da quella che immaginavo mentre completavo gli studi, ho voluto cimentarmi in questa sfida che mi ha dato modo di scoprire nuove realtà e di seguire lo sviluppo del prodotto finito da una diversa prospettiva, cosa che ha messo in luce aspetti di cui spesso si sottovaluta l’importanza.

Ormai è da un po’ che sei in Mechinno. Qual è la tua storia? Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere un percorso simile al tuo?

Dopo il diploma conseguito nel 2019, grazie anche alla motivazione trasmessami dai miei genitori, ho continuato il mio percorso di formazione nel campo della progettazione meccanica, che mi ha portato all’inserimento all’interno di Mechinno. Un consiglio che mi sento di dare a chiunque voglia raggiungere un qualunque obiettivo è quello di essere deciso e determinato fino in fondo, ascoltando però anche i consigli di chi ci ha preceduti.

Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?

Al di là dell’aspetto puramente tecnico, che fa parte del mio background, la cosa che mi piace di più del lavoro che sto svolgendo in questo momento è sicuramente il rapporto con le persone, in particolar modo con i colleghi Mechinno che con me lavorano in CNH, i quali sin da subito mi hanno fatto sentire parte del gruppo, dandomi una mano anche ad integrarmi nell’ambiente di lavoro. La mia più grande soddisfazione è aver iniziato il mio percorso lavorativo in un’azienda come Mechinno, che investe ogni giorno sui giovani, spronandoli a dare il meglio nel mondo lavorativo.