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“Se qualcuno è interessato a intraprendere un percorso simile al mio, consiglio di essere onesto con gli altri, ma soprattutto con se stesso, e di non aver paura di comunicare le proprie difficoltà o desideri, soprattutto in ambito professionale. Spesso quello che può sembrare un ostacolo insormontabile può trovare una semplice soluzione attraverso il confronto e il dialogo con gli altri.”

Come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Cosa ti ha attratto di questa azienda?

Sono stato contattato da Mechinno poco più di un anno fa. Sono rimasto subito colpito da come questa azienda fosse concentrata sulla propria crescita e su quella dei propri dipendenti. Non si limitavano a inviare i loro consulenti a clienti diversi, ma miravano invece a costituire un sistema interno di competenze e conoscenze condivise per sviluppare le persone.

Qual è il tuo background, e quali pensi siano state le competenze chiave che ti hanno permesso di far parte di un team di sviluppo?

Fin da bambino sono sempre stato affascinato dalle automobili e dai dispositivi meccanici in genere. Pertanto, scegliere di proseguire gli studi in Ingegneria dei veicoli dopo il liceo è stata una scelta naturale per me. Credo che tra le competenze chiave che mi hanno permesso di far parte di un team di sviluppo non ci siano solo le competenze tecniche acquisite all’università ma anche l’attitudine all’apprendimento, che si traduce in voglia di crescere e fare esperienza.

Parlaci del tuo ruolo, cosa fai attualmente a Mechinno? Come ti sembra la giornata tipo?

Attualmente lavoro per Mechinno come consulente a supporto di aziende che operano nel settore automotive. Mi occupo prevalentemente di’analisi strutturale e simulazione. Durante una giornata tipo, lavoro su calcoli strutturali e analisi agli elementi finiti (FEA) di componenti metallici e compositi. In collaborazione con i progettisti meccanici, ottimizziamo varie parti del veicolo per soddisfare i requisiti di prestazioni e resistenza riducendo al minimo la loro massa.

E’ passato più di un anno da quando sei entrato in Mechinno, concentrandoti su un cliente specifico. Qual è la tua storia? Hai qualche consiglio per chi vuole intraprendere un percorso simile?

Negli ultimi tempi mi sono concentrato su un singolo cliente. In questa situazione mi sono sentito parte di due team, uno con il cliente stesso e uno in Mechinno. Se ho avuto l’opportunità di conoscere e lavorare con il team tecnico del cliente, non sono mancate le occasioni di interazione e supporto reciproco con i colleghi di Mechinno. Questo parallelismo mi ha permesso di lavorare con un senso di tranquillità, anche nei periodi più stressanti e impegnativi.

A chi è interessato a intraprendere un percorso simile al mio, consiglio di essere onesto con gli altri, ma soprattutto con se stesso, e di non aver paura di comunicare le proprie difficoltà o desideri, soprattutto in ambito professionale. Spesso quello che può sembrare un ostacolo insormontabile può trovare una semplice soluzione attraverso il confronto e il dialogo con gli altri.