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“Il settore nel quale lavoro è in costante evoluzione per cui le possibilità di crescita lavorativa sono costanti, mentre le possibilità di crescita tecnologica solitamente sono limitate solamente dal budget prefissato, dalla piccola alla grande azienda.”

Come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto di questa realtà?

Sono sempre stato appassionato di motori e mentre stavo cercando un lavoro nel settore, la piattaforma LinkedIn mi ha segnalato questa realtá che, dopo una breve ricerca, sembrava proprio l’azienda che stavo cercando: nel settore motori, giovane e con una possibilità di crescita professionale e tecnologica decisamente interessante. Oggi, dopo 5 anni, non posso che confermare la prima impressione di Mechinno ed essere orgoglioso di far parte di questa realtá.

Raccontaci del tuo ruolo, di cosa ti occupi oggi in Mechinno? Come si svolge una tua giornata tipo?

Oggi in Mechinno faccio parte del dipartimento IT, insieme al resto del team, guidato dal CIO, Gianni Fabbretti.
Insieme forniamo assistenza informatica ai nostri colleghi, studiamo ed attuiamo nuove implementazioni per garantire la protezione e sicurezza dei dati e delle reti aziendali, effettuiamo certificazioni periodiche per garantire uno standard di gestione e sicurezza dell’intera infrastruttura.
Durante la giornata ci prefissiamo dei compiti/obiettivi da raggiungere basandoci sui progetti interni IT ma soprattutto sul sistema di Ticket per l’ Helpdesk. Grazie a questo strumento riusciamo ad organizzare il lavoro in base alla data di scadenza della richiesta e alla priorità, secondo una logica di “triage”, con l’obiettivo di portare a termine puntualmente i diversi task, prevedendo sempre qualche urgenza.

Qual è il tuo background e come valuti il potenziale di crescita all’interno dell’azienda?

Ho sempre lavorato nell’ufficio IT all’interno di aziende di diversi settori che necessitavano di una persona dedicata, partendo dall’orafo, continuando nella moda fino ad approdare in Mechinno. Questa diversificazione mi ha permesso di affrontare situazioni differenti, dall’andare a San Francisco per configurare un nuovo server e per aiutare nella gestione della rete, dal muovermi per tutta Italia e Europa per implementare un nuovo servizio di gestione negozi, fino a ripristinare un’interna infrastruttura dopo un attacco esterno. Nei miei anni lavorativi ho imparato moltissimo, ma sicuramente un punto fondamentale per uno specialista IT è l’essere il più invisibile possibile: moltissimi dei nostri progetti se avanzati in orario lavorativo potrebbero creare dei disservizi enormi per tutta l’azienda. Ho passato molte nottate per migliorare e manutenere sistemi di qualsiasi genere, dai server di posta alle repliche con l’America, dal riordino dell’armadio di rete fino al supporto da remoto, ma anche iniziare prima che l’azienda apra per effettuare l’aggiornamento sulle macchine così da non bloccare successivamente l’attività dei colleghi. Il settore nel quale lavoro è in costante evoluzione per cui le possibilità di crescita lavorativa sono costanti, mentre le possibilità di crescita tecnologica solitamente sono limitate solamente dal budget prefissato, dalla piccola alla grande azienda. Tuttavia, anche quando la crescita tecnologica non garantisce prestazioni di altissimo livello, la crescita lavorativa è condizionata dalla ricerca delle migliori soluzioni e innovazioni possibili, vincolati dai limiti prefissati.
In questi anni abbiamo portato a termine con successo molti progetti di evoluzione infrastrutturale aziendale, alcuni visibili ed altri meno ma tutti molto importanti, per non dire vitali, per la crescita e la sicurezza di Mechinno e di chi si affida ad essa.

Lavori nel settore IT da quasi 20 anni, come si è evoluta l’infrastruttura aziendale? E per quanto riguarda la cybersecurity?

Come dicevo poco fa l’evoluzione è costante, non solamente quella fisica come nuove antenne WiFi o una nuova chiave USB, ma anche a livello virtuale e software come la VPN o l’autenticazione a due fattori.
L’evoluzione nasce dalla semplice necessità di voler migliorare per semplificare una situazione difficile o dovuta alle necessità, per favorire la gestione interna, per permettere di lavorare a distanza, al di là di circostanze quali la pandemia o per proteggere i dati in nostro possesso.
I progetti sono stati tanti, molti ancora stanno procedendo e molti altri ce ne saranno, perché bisogna sempre migliorare.
In special modo la Cyber Security in questi ultimi anni ha avuto una notevole evoluzione sia in ambito globale sia all’interno dell’azienda. Sono state migliorate le strutture di difesa, controlli perimetrali e interni, vari livelli di criptaggio e doppia verifica sui sistemi, ma sicuramente a breve servirà integrare e migliorare nuovamente perché anche l’evoluzione delle minacce è costante.

Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?

Sperimentare e implementare nuovi strumenti sicuramente sono gli aspetti che preferisco del mio lavoro, ma risolvere problematiche e aiutare i colleghi in difficoltà è ciò che mi ha spinto a fare questo lavoro.
Le soddisfazioni in Mechinno sono state molteplici, dall’ottenimento della certificazione Tisax all’implementazione del nuovo firewall, diciamo semplicemente che le soddisfazioni sono state molte e festeggiate sempre assieme ai colleghi!