Skip to main content
“Ciò che amo del mio lavoro è poter seguire la creazione di un componente, dal concetto alla realizzazione fisica.”

Ciao Matteo, come sei venuto a conoscenza di Mechinno? Che cosa ti ha attratto da subito di questa realtà? 

Sono venuto a conoscenza di Mechinno grazie ad un collega universitario che da non molto tempo era entrato a far parte di questa realtà.

Il fatto che Mechinno avesse diverse posizioni aperte per il settore automotive e non solo, mi ha spinto ad inviare subito il mio curriculum e dopo pochi giorni sono stato ricontattato.

Qual è il tuo background e come valuti la formazione attraverso il progetto T.E.A.M? 

Essendo sempre stato attratto dai motori ho deciso di frequentare la facoltà di Ingegneria Meccanica. L’università mi ha dato la possibilità di partecipare per due anni consecutivi ad una competizione internazionale di design ingegneristico denominato Formula Sae (percorso formativo molto ben visto dalle aziende del settore).

In seguito, Mechinno mi ha permesso di partecipare al progetto T.E.A.M attraverso il quale, grazie al supporto di ingegneri e progettisti con anni di esperienza, ho acquisito le conoscenze necessarie per poter pensare, progettare e realizzare componenti di vario tipo.

Raccontaci del tuo ruolo, di cosa ti occupi oggi in Mechinno? Come si svolge una tua giornata tipo?

Al momento lavoro per Automobili Lamborghini e il mio ruolo è quello di assicurarmi, tramite simulazioni in ambiente virtuale, che ogni componente sia progettato in modo tale da interagire correttamente con gli altri componenti accertandomi inoltre che possa essere assemblato nel miglior modo e nelle migliori condizioni possibili in catena di montaggio.

Nonostante la relativamente breve esperienza hai già lavorato in tante aziende ricoprendo ruoli diversi fra loro, pensi che sarebbe stato lo stesso se non fossi in una società di consulenza? Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere un percorso simile al tuo?

Mechinno mi ha permesso di conoscere non solo il mondo dell’Automotive ma anche quello dell’Industrial Machinery facendomi scoprire una realtà completamente nuova per me.

Il consiglio che voglio dare a chi vuole intraprendere un percorso simile al mio è quello di cogliere al volo le opportunità che gli vengono proposte e di dare sempre il meglio di sé qualunque sia il proprio ruolo all’interno di un’azienda.

Cosa preferisci del tuo ruolo e qual è stata la tua maggiore soddisfazione?

Ciò che amo del mio lavoro è poter seguire la creazione di un componente, dal concetto alla realizzazione fisica.

La mia maggiore soddisfazione è quella di poter contribuire alla realizzazione di un prodotto di altissima qualità per un’azienda leader mondiale nel settore automotive.