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L’attuale contesto ha accelerato l’integrazione fra innovazione e sostenibilità. In soli 3 mesi Mechinno elettrifica un modello di trattore agricolo che riduce le emissioni e si apre a molteplici nuovi scenari di utilizzo.

La crisi pandemica da Covid-19 ha accelerato l’integrazione fra innovazione e sostenibilità, tanto che, oramai, sono diventate due priorità che viaggiano assieme e che stanno interessando sempre più ambiti della nostra vita.

Nell’attuale contesto è arrivata una richiesta da uno dei nostri clienti storici dell’agriculture, per un progetto chiavi in mano, da sviluppare totalmente in-house: ibridizzare un loro modello di macchina agricola.

Direttamente l’area R&D del cliente ci ha quindi chiesto di trovare la soluzione migliore per un trattore per operazioni speciali, il quale, attraverso l’ausilio di un motore elettrico, fosse in grado di dare potenza alle macchine operatrici (ad esempio seminatrice, irroratrice, trincia) senza prelevarla dal motore, pertanto, senza consumare combustibile.

L’obiettivo era realizzare un cablaggio che riuscisse a soddisfare le due funzioni principali: erogare la potenza e connettere l’impianto per il sistema di controllo.

Per erogare la potenza è stato necessario mettere in collegamento l’inverter, il motore elettrico, il pacco batteria a 48V e le prese di potenza; mentre, la realizzazione dell’impianto per il sistema di controllo, ci ha visti impegnati nel progettare una struttura per l’installazione delle centraline e della linea di collegamento della sensoristica, così che funzionasse il software di controllo del cliente.

Definito il modello di trattore da elettrificare, il cliente ha fornito il pinout con tutte le connessioni elettroniche e la scheda tecnica dei vari componenti come: le centraline, il motore elettrico, la batteria, l’inverter, i sensori, il convertitore DC/DC e le prese di potenza.

Partendo dal materiale a disposizione, la squadra composta da 3 nostri progettisti, ha realizzato, con il CAD CREO, il modello 3D del cablaggio. Grazie alla fedele riproduzione del 3D si è riusciti a trovare l’ottimo nel posizionamento dei vari elementi necessari, come le centraline, le predisposizioni per il display all’interno della cabina, ma anche per sensori e connettori.

Si è poi passati alla realizzazione dello schema elettrico 2D dell’impianto utilizzando il software Vesys. Durante questa fase è stata definita la dimensione dei cavi diversa per potenza e per segnale, è stato dimensionato il sistema di protezione collegato allo stacca batteria ed infine è stata presentata una realizzazione schematica dei cavi già adatta alla produzione dei medesimi.

A conclusione del progetto abbiamo studiato e definito come integrare il sistema ibrido con quello meccanico del veicolo.

In soli tre mesi, i nostri progettisti hanno elaborato un sistema finito di elettrificazione che riduce le emissioni, soddisfa le richieste del cliente e si apre a molteplici nuovi scenari di utilizzo.