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Nascita, sfide, cambiamenti e soddisfazioni di Mechinno – Raccontiamo la nostra azienda.

Chi è Fabio Di Martino?

Sono nato a Catania nel ’68 e cresciuto a Ragusa; dopo aver conseguito il diploma al Liceo Scientifico locale E. Fermi, ho deciso di proseguire gli studi all’università e, per questo, mi sono trasferito a Firenze, dove ho frequentato la facoltà di Ingegneria Meccanica e mi sono laureato presso il Dipartimento di Energetica, con una tesi sperimentale relativa ai sistemi di analisi dei flussi sui profili alari con il metodo del P.I.V. (Particle Image Velocimetry).

Dopo la laurea ho collaborato per un breve periodo col Dipartimento di Energetica, per poi essere assunto come Implementation Consultant in PTC (Parametric Technology Corporation).

Dopo quattro anni altamente formativi,  ho iniziato a lavorare come Solution Manager per il gruppo Think 3, proponendo alle aziende manifatturiere soluzioni CAD / PLM  ed engineering services. Qui sono entrato in contatto con la succursale Indiana di Bangalore di Think 3, con la quale ho gestito attività di service di ingegneria Italia-India.

Alla luce di questa esperienza ho cominiciato a prendere in considerazione l’idea di creare un’azienda mia.

Come nasce la società di consulenza Mechinno?

Nel 2006, proprio analizzando i processi di gestione relativi alle attività di ingegneria da remoto, mi sono reso conto che molte aziende italiane, i cui key-points distintivi erano qualità e alte performance di prodotto, rischiavano di compromettersi a causa di una concorrenza che si basava, e si basa, principalmente sulla quantità a scapito della qualità. La gestione da remoto dell’innovazione di prodotto rischiava, infatti, di assottigliare sempre più quel gap che li distingueva da quei prodotti di qualità inferiore.

In virtù di questo, ho deciso di creare la mia società: Mechinno (il nome è manifesto dell’importanza dell’unione fra Meccanica ed Innovazione).

L’obiettivo di Mechinno è rimasto invariato negli anni: fornire alle aziende italiane quel supporto ingegneristico necessario a garantire un elevato livello di know-how e competenze, così da non intaccare quel gap qualitativo che ci contraddistingue, permettendo inoltre di sviluppare prodotti innovativi senza doversi affidare ad alternative remote e declassificanti.

Quali sono state le sfide più impegnative incontrate per far crescere l’azienda?

Partendo da una rete di contatti nel settore automotive, mi sono inserito nel mercato offrendo attività di supporto alla progettazione presso i clienti.

Passare, quindi, da una azienda di 10 persone ad una di 30 poi di 60 e infine di 120,  ha rappresentato sicuramente la sfida più impegnativa che Mechinno ha dovuto affrontare.

Ogni passaggio per Mechinno non è solo crescita della struttura in termini di staff, ma anche di competenze tecniche e diversificazione dei servizi offerti.

Quali sono state le soddisfazioni più grandi?

Di soddisfazioni ne raccogliamo tutti i giorni, e mi vengono in mente tanti ricordi.

Sicuramente, quando il direttore tecnico di un grande gruppo automobilistico ci ha chiesto di sviluppare presso i nostri uffici il lay-out di un concept perché voleva essere certo della massima segretezza sul progetto, significava che c’era la massima fiducia nei nostri sistemi certificati e nelle nostre competenze, e questo non può che essere motivo di grande orgoglio.

Oppure il fatto che il direttore tecnico di una nota azienda del settore Tractors ci abbia fatto i complimenti per la qualità e la professionalità delle risorse scelte e messe in campo su vari progetti, ha rappresentato per Mechinno un grande attesto di stima e apprezzamento; quando questo porta, poi, a un rapporto di partnership di lungo periodo e a progetti chiavi in mano, non può che essere motivo di enorme soddisfazione.

Oggi il mercato è cambiato rispetto a quando è nata Mechinno. Quali sono i cambiamenti maggiori e come sono stati affrontati?

Uno dei cambiamenti maggiori che abbiamo riscontrato negli anni è avvenuto a livello tecnico, ed è la crescente rilevanza della componente elettrica nel settore automotive, che ultimamente si sta espandendo anche ad altri settori.

Inoltre le aziende son sempre più esigenti, cercano interlocutori e partner strutturati e che forniscano un portfolio di servizi sempre più ampio, dal concept al prototipo: proprio quello che facciamo noi in Mechinno.

Di sicuro questi cambiamenti hanno toccato in primo luogo l’area recruiting del dipartimento HR. Infatti, il continuo aumento di richiesta di competenze tecniche e di ingegneria qualificata ci porta alla costante ricerca di figure specializzate che oggi, nonostante il registrato aumento di laureati in ingegneria in Italia, risultano di difficile reperibilità, a causa della crescente domanda del mercato del lavoro, che corre molto più velocemente rispetto a prima.

A questo fenomeno Mechinno ha fatto fronte strutturando un ottimo team HR, e creando una propria Academy interna T.E.A.M (Training and Education in Automotive and Machinery), nella quale le nostre persone hanno l’opportunità di migliorare le proprie conoscenze tecniche in maniera funzionale all’inserimento su progetti e attività richieste dai nostri clienti.

Cosa si prevede per Mechinno per questo 2022 e, più in generale, per il futuro?

Nel 2021 siamo riusciti a recuperare quello che il Covid ci aveva tolto nel 2020 a livello di fatturato, ed ora ci aspettiamo di poter vivere una crescita sia in termini di fatturato, sia di marginalità.

Vediamo che in particolare i settori Automotive e Agriculture sono in forte crescita e stanno vivendo un ottimo momento: questo ci fa ben sperare per il 2022.

Mechinno, inoltre,  dispone attualmente di una struttura  capace di sostenere una crescita del 20% del proprio business.

Siamo pronti!!!!