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“Ogni traguardo raggiunto seppur piccolo per me è importante, ma la soddisfazione più grande l’ho avuta qualche settimana fa, quando è stato presentato il modello sul quale lavoro da oltre tre anni.”

Ciao Gaia, ci racconti il tuo ruolo oggi in Mechinno? Cosa vuol dire essere un weight performer engineer?

Sono consulente resident presso un cliente che si occupa dello sviluppo e produzione di vetture ad alte prestazioni. In generale i performer engineer seguono lo sviluppo delle vetture dalla fase di concept fino alla messa in produzione.
Quando si parla di pesi non ci si riferisce solamente alla banale consuntivazione di ciò che è stato progettato, ma, il weight performer engineer si occupa di individuare possibili riduzioni peso legate per esempio a cambi di materiali o di tecnologie produttive mediante anche l’analisi della concorrenza. È una costante ricerca di “idee”, ed è un lavoro di team, infatti è particolarmente interessante poter interagire con figure professionali differenti, c’è sempre qualcosa da imparare!

Quando e come è iniziata la tua esperienza in Mechinno? Come si è evoluto il tuo ruolo in questi 4 anni?

Sono entrata in Mechinno prima ancora di laurearmi alla specialistica, ero appena rientrata dall’erasmus e con lo stesso spirito avventuriero mi sono buttata in questa nuova esperienza. In questo tempo ho conseguito la tanto agognata laurea e incrementato le mie competenze grazie all’ambiente stimolante nel quale lavoro.

Qual è stata la soddisfazione più grande da quando lavori con Mechinno?

È difficile rispondere a questa domanda, ogni traguardo raggiunto seppur piccolo per me è importante.
Direi che dal punto di vista personale la soddisfazione più grande l’ho avuta qualche settimana fa quando è stato presentato il modello sul quale lavoro da oltre tre anni.
La 296 GTB mi ha accompagnato durante il mio percorso di crescita professionale e personale, mettendomi di fronte sempre nuove avventure da affrontare.
Dal punto di vista puramente professionale la più grande soddisfazione è stata avere la possibilità di formare dei nuovi ingegneri, cercando di trasmettere loro non solo ciò che ho imparato ma anche la passione che ci metto in quello che faccio.

Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?

Mi piacerebbe poter continuare a crescere, sia dal punto di vista delle competenze che dal punto di vista delle responsabilità, penso di avere ancora tante cose da imparare e tante nuove sfide nelle quali cimentarmi.